Frequently Asked Questions


La sicurezza alimentare contempla innanzitutto il rispetto di precise caratteristiche di salubrità dell'alimento sotto il profilo igienico e sanitario (food safety).

Spetta agli operatori del settore alimentare e dei mangimi garantire che nelle imprese da essi controllate gli alimenti o i mangimi soddisfino le disposizioni della legislazione alimentare inerenti alle loro attività in tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione e verificare che tali disposizioni siano soddisfatte. L'obiettivo è quello di ottenere prodotti alimentari il più possibile sicuri.

Gli strumenti utili a raggiungere tale obiettivo possono essere molteplici, la legislazione alimentare prevede che gli operatori predispongano ed attuino adeguate procedure, sulla base delle normative vigenti in materia.

La sicurezza alimentare dei cittadini è garantita anche attraverso i servizi erogati dalle strutture di tipo veterinario, che presidiano l’igiene e la sicurezza degli alimenti di origine animale e dei mangimi e la salute e il benessere animale.

Il raggiungimento di questo obiettivo viene garantito mediante:

  • il controllo degli agenti patogeni e contaminanti che possono entrare nella catena alimentare e arrecare danni alla salute umana, sostanzialmente attraverso i campionamenti degli alimenti di origine animale;
  • la prevenzione e il monitoraggio delle malattie animali trasmissibili all’uomo (zoonosi), nonché di malattie animali che a seguito dell’ingresso di residui di farmaci nella catena hanno impatto sulla salute umana;
  • il controllo sui mangimi degli animali allevati e le conseguenze sull’alimentazione umana;
  • il controllo per la repressione frodi alimentari e sul rispetto delle norme sulle etichettature.

Il Dlgs.vo n. 193/07 stabilisce che le strutture attive per garantire la sicurezza alimentare sono:

  • il Ministero della Salute;
  • le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano;
  • le Aziende Sanitarie Locali (AASSLL).

Alle Aziende Sanitarie Locali spettano, nell’ambito della sicurezza alimentare, la pianificazione, la programmazione e l’esecuzione a livello locale dei controlli ufficiali sugli OSA (operatori settore alimentare) e OSM (operatori settore mangimi).

I controlli sulla sicurezza alimentare si esprimono attraverso:

  • campionamenti ed analisi, ispezioni, audit e verifiche su imprese
  • riconoscimento e certificazione alle imprese alimentari, di mangimi e di sottoprodotti di origine animale e farmaci
  • controllo e monitoraggio delle malattie animali
  • controllo e monitoraggio dei farmaci veterinari

Per determinare se un prodotto alimentare sia pericoloso, si tiene conto delle normali condizioni di utilizzo, delle informazioni fornite al consumatore, del probabile effetto immediato o ritardato sulla salute, delle conseguenze tossiche cumulative e delle particolari sensibilità di una categoria di consumatori.

Nessun prodotto alimentare viene commercializzato se è pericoloso, vale a dire se è nocivo per la salute e/o non adatto al consumo.

Quando un prodotto alimentare pericoloso fa parte di un lotto o di una partita, tutto il lotto è ritenuto pericoloso.

La responsabilità è dell’ OSA (Operatore del Settore Alimentare), vale a dire colui che controlla l’impresa alimentare, per ogni prodotto da lui realizzato, trasformato, importato, commercializzato o somministrato.

Se un operatore ritiene che un alimento per animali o un prodotto alimentare che ha importato, prodotto o trasformato, fabbricato o distribuito sia nocivo alla salute umana o animale, avvia immediatamente le procedure necessarie per ritirarlo dal mercato notificandolo alle Autorità Competenti.

Nel caso il prodotto sia già acquistato, l’operatore è tenuto a fornire adeguata informazione ai consumatori.

Esistono però anche dei doveri degli Stati, che devono applicare la legislazione alimentare e controllare il rispetto delle disposizioni degli operatori del settore alimentare, in tutte le fasi. Gli stati devono anche stabilire delle sanzioni in caso di violazione delle norme.

La rintracciabilità è la possibilità di ricostruire e seguire il percorso di un alimento, di un animale o di una sostanza, in ogni fase del ciclo di vita del prodotto, al fine di stabilire la presenza di eventuali rischi.

Anche in questo caso la responsabilità è dell’operatore, che deve essere in grado di stabilire chi gli ha fornito un alimento, un mangime, una sostanza.